Scontro tra Nord e Sud al tavolo dell’UE
I crediti deteriorati sono stati al centro del dibattito del G30 di quest’anno. Il Gruppo dei 30 si è ritrovato per individuare una soluzione ai crediti deteriorati, così che vi sia una via condivisa per tutta l’Unione Europea. Quello che è successo al tavolo delle trattative era già stato discusso in precedenza e finalmente sembrano giunti a una conclusione che metta tutti d’accordo. Tale soluzione sembra essere la creazione di una rete di Bad Bank nazionali degli NPL, argomento che ha creato discussioni accese tra il Nord Europa e il Sud, che vede in testa Italia e Spagna. Questo perché il Sud Europa ha per le mani qualche problema in più rispetto alla controparte nordica. Stiamo parlando di problemi concreti e reali come il calo dell’occupazione e il blocco delle imprese.
Secondo quanto riportato, questo nuovo sistema porterà ad una interpretazione più flessibile delle regole sull’intervento dello stato in ambito NPL. Il modello in questione è molto simile a quello applicato per Monte dei Paschi di Siena con le Gacs, le garanzie dello stato sui crediti deteriorati esistenti da più tempo.
Bad Bank e crediti deteriorati, misure temporanee
L’Italia ha accolto positivamente questa proposta. Ne sono una prova le affermazioni di Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Abi, il quale ha dichiarato che se le Gacs diventassero veramente uno strumento comune nell’Unione Europea ciò porterebbe ad averne un’applicazione più rapida e facile.
Ma cosa hanno deciso in merito Bad Bank ed NPL? La soluzione sembra essere la creazione di una rete nazionale di soggetti gestiti e finanziati dal proprio stato. Così da creare una rete comune di informazioni a livello Europeo gestita con una struttura comune e condivisa da tutta l’UE. La creatrice di tale piano d’azione è Mairead McGuinness, eurodeputata di origini irlandesi. Infatti la commissaria è da ottobre la responsabile del portafoglio Servizi finanziari, stabilità finanziaria e Unione dei mercati dei capitali dell’esecutivo Ue.
Questa misura è assolutamente necessaria ma comunque transitoria, sono misure straordinarie atte ad arginare i problemi causati dalla pandemia che ci ha colpiti e sono finalizzate ad evitare un collasso produttivo dovuto dai non performing loans.




