Il 30 gennaio, il Ministero dell’Economia ha firmato l’Atto di indirizzo sulle politiche fiscali per il triennio 2025-2027, delineando una serie di misure e strategie per rafforzare il sistema fiscale italiano. In particolare, il documento si concentra su due obiettivi chiave: l’intensificazione dei controlli catastali e l’introduzione di nuovi indicatori di recupero del gettito fiscale, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia della lotta all’evasione fiscale e garantire un sistema fiscale più trasparente e sostenibile.
1. Il Ruolo Cruciale dei Controlli Sostanziali
Uno degli aspetti più significativi dell’atto riguarda il potenziamento dei controlli fiscali, con un’attenzione particolare ai controlli sostanziali. L’obiettivo è aumentare la frequenza e l’efficacia di questi controlli, soprattutto per le attività economiche a rischio di evasione. Il Ministero prevede di sfruttare al massimo l’interoperabilità delle banche dati, come i dati delle fatture elettroniche e i pagamenti elettronici, per creare un sistema predittivo che aiuti a identificare tempestivamente comportamenti evasivi.
Questo approccio mira a ridurre il rischio di frodi fiscali e a velocizzare il recupero delle somme non versate, attraverso una gestione più dinamica e tempestiva delle posizioni fiscali.
2. Indicatori di Recupero del Gettito Fiscale
Un altro punto saliente del piano riguarda l’introduzione di indicatori aggregati per misurare l’efficacia del recupero del gettito fiscale. Questi nuovi indicatori permetteranno di monitorare l’andamento delle entrate derivanti da attività di prevenzione e contrasto all’evasione, con l’obiettivo di misurare i progressi rispetto al 2024. In sostanza, il governo si prepara a utilizzare strumenti di monitoraggio più sofisticati per ottenere una valutazione precisa dell’impatto delle misure di contrasto all’evasione fiscale, ottimizzando il recupero delle risorse fiscali.
3. La Revisione delle Agevolazioni Fiscali
Nel contesto di un sistema fiscale sempre più orientato alla sostenibilità, l’atto prevede anche una revisione delle agevolazioni fiscali esistenti. Questa revisione avverrà attraverso un processo di selezione e monitoraggio, in cui saranno privilegiati i settori che meritano una maggiore attenzione in termini di programmazione e risorse. Il governo intende creare piattaforme dedicate che consentano di gestire e monitorare le risorse destinate alle agevolazioni, assicurando che non vengano superati i limiti di spesa previsti, mantenendo così l’equilibrio nei bilanci pubblici.
L’idea è quella di garantire che le risorse fiscali vengano utilizzate in maniera efficiente, per evitare sprechi e aumentare la trasparenza del sistema fiscale.
4. Controlli Catastali: Una Priorità per il Settore Immobiliare
Un altro aspetto cruciale riguarda i controlli catastali. L’aggiornamento e la manutenzione del catasto sono essenziali per garantire che le informazioni relative agli immobili siano accurate e conformi alla realtà. In particolare, l’atto di indirizzo prevede il potenziamento dei controlli sulle proprietà immobiliari, focalizzandosi su quelle che non risultano aggiornate in catasto, e sull’aggiornamento dei valori catastali per gli immobili che hanno beneficiato di interventi di efficienza energetica o di miglioramenti strutturali finanziati con fondi pubblici.
Inoltre, saranno introdotte modalità innovative per incentivare la regolarizzazione catastale da parte dei contribuenti che ancora non hanno dichiarato le modifiche ai propri immobili. L’obiettivo è evitare che ci siano discrepanze tra la realtà e i dati catastali, con il rischio di impatti negativi sulle finanze pubbliche.
5. Conclusioni: Una Maggiore Trasparenza Fiscale
Il piano triennale delineato dal Ministero dell’Economia rappresenta un passo significativo verso una maggiore trasparenza fiscale e un rafforzamento del sistema di controllo. La lotta all’evasione fiscale rimane una priorità assoluta, e l’introduzione di nuovi strumenti di monitoraggio e l’uso delle banche dati offriranno nuove opportunità per contrastare le frodi e garantire entrate fiscali adeguate.
In sintesi, queste politiche fiscali sono pensate per modernizzare il sistema, facendo leva sulla digitalizzazione, sull’interoperabilità dei dati e su un approccio predittivo, per migliorare la capacità di recupero del gettito e garantire una maggiore equità fiscale.




