Servono nuovi mezzi per la gestione degli NPL
Gli NPL, anche conosciuti come crediti deteriorati, sono stati il tema centrate del Group of the Thirty detto anche G30. Nello specifico il tema portante è stato il rapporto 2020 sulla ristrutturazione delle imprese dopo l’epidemia del Covid-19. Se il tema dopo la prima ondata del virus è statala la crisi di liquidità delle imprese ora si parla invece delle insolvenze. All’interno del comitato di direzione di questo gruppo impegnato nell’analisi e nella soluzione di problemi complessi in ambito di economia monetaria e internazionale, troviamo Mario Draghi ex presidente della Bce e Raghuram Rajan ex governatore della Reserve Bank of india.
Una nuova era per gli NPL
Durante il G30, più volte è stato sottolineato il fatto che gli forzi fatti fino ad ora sono stati necessari, ma ormai entriamo in una nuova fase estremamente delicata e selettiva. Lo ha affermato Draghi quando ha detto:
… stiamo entrando in una nuova era nella quale saranno necessarie scelte che potrebbero cambiare profondamente le economie.
Concetto che e stato rafforzato dalla dichiarazione di Raghuram Rajan che affermato:
Non è troppo presto per iniziare a pensare al periodo successivo la pandemia. Noi esortiamo a pensare alla necessità di prepararci per assicurare una sostenibilità di lungo periodo.
Tutto assolutamente vero e ragionevole, ma chi dovrà decidere quali soggetti dovranno essere aiutati? Purtroppo si dovrà fare una selezione, con una particolare attenzione alle piccole e medie imprese, perchè non potranno essere aiutate tutte. Bisognerà selezionare quelle che saranno redditizie dopo questa pandemia e, soprattutto, bisognerà intervenire solo in presenza di fallimento del mercato, puntando su prestiti con finanze alternative.
Bisogna fare marcia indietro per rivedere le strategie adottate e trovarne di nuove. Certamente non esiste la soluzione semplice e comune per tutti, ma probabilmente stiamo andando verso un baratro che porterà masse di aziende a sopravvivere a stento. Ogni paese dunque dovrà fare un’analisi e dovrà individuare quali sono le proprie necessità e priorità così da adottare politiche selettive e atte allo scopo.
NPL e misure a sostegno delle imprese
Parlando di NPL quello che si evince dal G30 è che la liquidità serve solo per guadagnare tempo, ma quello che realmente serve è guardare sulla lunga distanza e puntare alla ripresa. Per questo motivo cè bisogno di:
- nuove regole sui fallimenti
- nuove forme di ristrutturazione del debito
- evitare le liquidazioni
Un esempio ci giunge dall’America con il “Chapter11”, che ci fa capire che questa è la direzione giusta, però dobbiamo fare meglio. Questa norma della legge fallimentare statunitense ci aiuta a entrare nell’ottica giusta, però per noi risulta troppo dispendiosa sul fattore tempo e insufficiente secondo il pronostico delle insolvenze in arrivo. Quindi dovremmo continuare sul percorso di crescita intrapreso, ma gli investimenti sulla digitalizzazione e sostenibilità ambientale deve essere più elastica ed evitare vincoli eccessivi.
Quello che sicuramente si è evinto da questo Group of the Thirty è che, per il futuro, dobbiamo avere avere una riassicurazione con garanzia statale se dovesse arrivare una nuova interruzione dell’attività economica, inoltre servono nuovi strumenti per le sofferenze bancarie. Questo più delle politiche mirate e specifiche ai singoli governi potrà portare a un miglioramento dell’economia globale.




