Il sistema bancario è a un passo dal baratro?

Il sistema bancario è a un passo dal baratro?

Lo squilibrio bancario è sempre più concreto

Il sistema bancario italiano è a un passo dal tracollo e nessuno se ne rende conto. Ci sono tantissime banche con tantissime filiali e quindi questa sembra un’affermazione inverosimile, quasi irrealizzabile, ma dietro le quinte del sistema si sta verificando un fenomeno che non si vedeva dal 1999.

Il sistema bancario: competizione online e aggregazione

Le banche che non stanno passato un periodo facile sono tante, probabilmente troppe, con troppe filiali. In un mondo in cui la concorrenza digitale sta soppiantando ogni attività fisica, in cui i consumi sono ridotti drasticamente, le banche italiane come pensano di poter sopravvivere? Soprattutto in questo ultimo periodo, in cui il margine d’interesse è affossato da tassi bassissimi. E’ un dato di fatto ormai che il potere della banca sta andando via via diminuendo, risplende solo della luce dei tempi che furono, e la fine di questa istituzione è sempre più vicina.

Per questo motivo le operazioni di aggregazione sono ormai all’ordine del giorno. Questo tipo di manovre servono per tagliare i costi di filiali e personale, si uniscono più banche sotto un tetto comune e si va a tagliare tutto ciò che vi è di superfluo. In questo modo si riesce a rientrare nei margini dettati dai vari azionisti. Questi fattori stanno portando a una progressiva disfatta del sistema bancario e ultima stangata potrebbe arrivare direttamente da Banca Intesa San Paolo.

Intesa San Paolo e l’acquisizione di UBI Banca

Intesa San Paolo (ISP) ormai ha acquisito UBI , oltre il 90% degli azionisti dell’istituto Bergamasco ha aderito all’offerta di acquisto. L’offerta finale prevedeva che gli aderenti incassino 17 azioni di Intesa Sanpaolo ogni 10 azioni di Ubi Banca consegnate. A questo – che tecnicamente viene detto concambio – si è aggiunta una parte in denaro: 5,7 euro in contanti, sempre ogni dieci titoli consegnati entro la finestra di adesione. L’esborso complessivo per Intesa Sanpaolo è previsto – sul totale degli azionisti – in 652 milioni di euro. Come già accennato non si vedeva una situazione simile dal 1999, da quando ne partirono ben due tentativi di acquisizione in contemporanea. Se all’ora la Banca d’Italia bloccò queste operazioni ostili ora nessun ente può, visto che Intesa gode della neutralità benigna del della Banca Centrale Europea.

Oggettivamente Intesa ha portato a termine una brillante acquisizione, ad onor del vero, non ho mai avuto particolari dubbi sul buon esito dell’operazione. Il vero nodo centrale di tutta questa situazione, non sono le 532 filiali che saranno cedute a Banca Bper, né i posti di lavoro a rischio, il vero punto critico è la concorrenza bancaria. In Italia stiamo andando verso un monopolio Bancario, nella migliore delle ipotesi avremo un duopolio con Unicredit, che però è sempre più evidente che punta al mercato Europeo.

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